Collage per chi non c’è dentro

Il Generale El-Sisi, com’é ormai noto, ha invitato il popolo egiziano, in un discorso pubblico ad Alessandria, mandato in diretta TV, a mostrare il suo sostegno all’esercito per fugare ogni dubbio, domani (venerdì 26 luglio), e comprovare ancora una volta che non si è trattato di un colpo di stato militare. “Chiedo a tutti gli egiziani onesti e degni di fiducia di manifestare per darmi il mandato e l’ordine di combattere le violenze e il rischio di terrorismo”. “Chiedo a tutti i partiti politici – ha aggiunto – di unirsi agli sforzi per la riconciliazione nazionale”. Nonostante le solite polemiche dall’estero, la stragrande maggioranza degli egiziani ha ammirato la lucidità e l’equilibrio di quest’uomo, anche in precedenza, e ha accolto con grande favore e comprensione i suoi ragionamenti e il suo appello. Non si riescono a raccontare tutti i dettagli da qui: bisognerebbe scrivere un libro ogni tre giorni. Ma so per certo che in un’intervista precedente (un paio di settimane fa) lo stesso Sisi era riuscito con grande intelligenza a sfuggire a domande trappola di Al Jazeera e ad altri insidiosi giornalisti, che cercavano di fargli dire ciò che non corrispondeva e non corrisponde alle intenzioni dell’esercito in Egitto.

Da Sky News 24: “El Sissi ha spiegato inoltre di avere proposto a Morsi “in maniera diretta ed indiretta” di tenere un referendum sulla sua presidenza. “Ma Morsi si è rifiutato”, ha sottolineato il capo dei militari egiziani, spiegando di avere più volte fatto notare al presidente deposto il 3 luglio che le forze armate sono equidistanti e non sostengono nessuna forza politica in campo.”

Ora, io ho sempre ritenuto semplicistica la definizione “terroristi” laddove si vede il Demonio da una parte e i buoni dall’altra – a questo ci ha portato pomposamente l’Occidente, sfruttando questa visione a spada tratta laddove più era conveniente. Ma quando una persona o un gruppo di persone dichiaratamente inneggiano al martirio facendo saltare in aria cittadini non altrettanto esaltati e persone innocenti (tutti i giorni), quando questi fanatici arrivano a utilizzare foto false di bambini trucidati (di marzo e della Siria) per vedere di infangare a tutti i costi chi sta solo cercando di mantenere l’ordine e la civiltà, quando queste “persone”, se ancora così possiamo chiamarle, come mi raccontano testimoni egiziani e come denunciano le TV locali, assoldano a l.e. 500 al giorno (45 euro) terroristi confinanti perché vengano a sostenere i loro attentati contro il popolo egiziano; quando sequestrano cittadini egiziani non parte dei “Fratelli” minacciandoli perché restino con loro per fare numero, quando si calcolano venticinque presenze a metro quadrato per sembrare più grandi (ora ci raccontano che sono “quaranta milioni” in una piazza), oppure si fanno sparire, si torturano e si uccidono cittadini che non parteggiano per il pazzo che stava mandando in rovina il paese (oggi, per esempio, trattenuta e torturata una donna che doveva acquistare farmaci per il suo bambino di due anni), asserragliati davanti alla moschea di Rab’a al ‘Adaweyya (a Madinat Nasr) al Cairo e nel nord del Sinai, allo stato brado, con animali al seguito da sgozzare all’occorrenza come si fa con i loro simili, ecco, sì, questi non so come altro chiamarli se non “terroristi”, certa di non rischiare alcun eccesso manicheo.

Ritengo sempre di più che noi italiani qui siamo dei privilegiati a trovarci in Egitto in questi ultimi anni. Lontano dai mass media occidentali, infatti, abbiamo visto e capito davvero molte cose interessanti… oh sì. Mentre continuiamo a venire schiaffeggiati dalla nostra stampa, se mai ci scappa di scorgerla in rete, che denuncia cose al contrario, che si storpia di disinformazione e che quando va bene si satura di avvenimenti quali la nascita di un bambino “reale”, mentre non si è neanche accorta del gioco sottile che l’America, Obama e la sua ambasciatrice al Cairo, stavano portando avanti in Medio Oriente (Anne Patterson ha di nuovo incontrato i Fratelli Musulmani anche ad oggi, in questa situazione), mentre quella stessa stampa non si sdegna nemmeno più, evidentemente, del fatto che quella che si ritiene una democrazia da emulare continui ad assoldare dittatori e a fare patti col diavolo. Effettivamente, forse ormai ci siamo talmente abituati che la cosa non fa più notizia (PARENTESI: 1945 – 1949:
Intervento in Cina per cercare di impedire la vittoria della rivoluzione popolare e mantenere la presenza USA nel paese. Gli Stati Uniti usarono i soldati giapponesi sconfitti e li fecero combattere con loro. Le forze popolari fecero fuggire Chiang Kai Sheck nel 1949. 1946 – 1949: I marins degli USA e le truppe inglesi intervengono nella guerra civile greca a fianco dei neo fascisti e contro la sinistra della Grecia, che aveva combattuto coraggiosamente contro i nazisti. La CIA crea una nuova “agenzia di sicurezza” interna in Grecia, la famigerata KYP, che utilizza terribili sistemi applicati anche dalla polizia segreta, come la tortura sistematica. 1948 – 1953: Nelle Filippine, circa 900 militari delle forze armate degli Stati Uniti aiutano il governo favorevole agli USA a schiacciare una rivolta popolare e a installare una serie di governi alleati, tra i quali la dittatura di Ferdinando Marcos. 1950 – 1953: La guerra di Corea. Dopo la seconda guerra mondiale, gli USA reprimono le forze progressiste popolari favorendo i conservatori che avevano collaborato coi giapponesi nelle operazioni militari. Partecipano 350.000 uomini, 1.000 carri armati, 1.600 aerei e 300 navi da guerra. 1953: In Iran il primo ministro Mossadegh viene eliminato da un’azione congiunta di Stati Uniti e Gran Bretagna. Mossadegh era stato eletto dalla maggioranza del parlamento e guidava un movimento per nazionalizzare una compagnia petrolifera. Il golpe restituì il potere assoluto allo Scià, che iniziò un periodo, durato 25 anni, di repressione e tortura. 1954: Gruppi di mercenari addestrati e diretti dagli Stati Uniti, con l’appoggio aereo, invadono il Guatemala eliminando il governo eletto democraticamente da Jacobo Arbenz, e danno inizio a 40 anni di esecuzioni di massa che hanno lasciato un saldo di almeno 100.000 vittime. Arbenz aveva nazionalizzato la United Fruit Company, strettamente vincolata alla elite del potere nordamericano. 1958: 14.000 marines sbarcano in Libano con l’appoggio della sesta flotta. 1961: Una brigata di mercenari addestrati e diretti dagli USA, con appoggio aereo e logistico nordamericano, cercano di sconfiggere la Rivoluzione iniziata il primo gennaio del 1959 a Cuba. Gli invasori vengono respinti in meno di 72 ore a Playa Girón, sulla costa sud del centro dell’isola. 1964 – 1973: L’intervento in Viet Nam. Dopo 23 anni e un milione di morti, gli Stati Uniti ritirano le truppe dal Viet Nam lasciando un paese distrutto e totalmente inaridito per la violenza dei bombardamenti. 1965: Gli USA intervengono con i marins nella Repubblica Domenicana. 1971 – 1973:  La Casa Bianca autorizza la CIA ad effettuare colpi di stato in Cile, Bolivia e El Salvador. 1982: Le truppe USA sbarcano nuovamente in Libano. 1983:  Intervento a Granada: la mattina del 25 ottobre le prime unità di un contingente di 6.000 soldati degli USA inizia l’occupazione di questa piccola isola dei Caraibi. 1989: La mattina del 20 dicembre gli Usa invadono Panama con 26.000 soldati, metà dei quali erano presenti nelle basi militari del Comando Sud del paese. I militari usarono armi sofisticate – molte vennero usate per la prima volta – uccidendo almeno 7.000 panamensi. La morte di queste persone venne giustificata dalle autorità degli USA come “incidenti causati mentre si cercava di catturare l’uomo forte di Panama, Manuel Antonio Noriega, per i suoi vincoli col narcotraffico”. 1990: I marins intervengono in un conflitto interno in Liberia. 1991: Dal 17 gennaio al 27 febbraio avviene l’aggressione conosciuta come “Guerra del Golfo”, sferrata con il pretesto di liberare il Kuwait dall’invasione e annessione dell’Iraq del 2 agosto del 1990. La vittoria venne condivisa con una coalizione di truppe di diversi paesi guidati dagli USA, che vinsero grazie alla superiorità tecnologica di paesi come Gran Bretagna, Italia e Francia. In 42 giorni le forze USA gettarono sull’Iraq 88.500 tonnellate di bombe e missili. 1992: Il 9 dicembre giungono in Somalia 1.800 marins, avanguardia di una forza multinazionale di 35.000 soldati per una presunta operazione umanitaria finalizzata a “combattere la fame” in questo paese. 1994: Il 19 settembre 24.000 soldati USA con l’appoggio di navi da guerra, elicotteri e moderni mezzi da combattimento invadono Haiti, con il pretesto di garantire il trasferimento del potere della cupola golpista capeggiata dal generale Raul Cedras, al presidente eletto Jean Bertrand Aristide. 1998: Dal 16 al 20 dicembre, USA e Gran Bretagna realizzano l’operazione “Volpe del Deserto”, con intensi bombardamenti ordinati dal presidente Clinton e con la giustificazione di distruggere un programma di armi di sterminio di massa dell’Iraq. 1999: Il 24 marzo gli Stati Uniti utilizzano la NATO e iniziano le azioni di guerra contro la Yugoslavia. Le undici settimane di bombardamenti degli USA e della NATO causano perdite per almeno 30 mila milioni di dollari, la morte di duemila civili e seimila feriti. 2001: Il 7 ottobre il governo nordamericano comincia un’escalation contro l’Afghanistan – per rappresaglia dopo gli attentati terroristi di Washington e New York dell’11 settembre del 2001- con l’appoggio delle forze armate della Gran Bretagna. Sino ad oggi Osama Bin Laden, il presunto organizzatore degli attentati, non è stato catturato nonostante i poderosi metodi di spionaggio di questi paesi e la cosa fa pensare e provoca molte domande… 2003: Invasione dell’Iraq.  2004-oggi: Le occupazioni continuano…). Chiusa la parentesi.

Oggi in Egitto, tra le altre cose e tra i nostri morti quotidiani, le forze di sicurezza hanno sequestrato 809 fucili da caccia provenienti dalla Turchia. Il principale sospettato (Saad Zenhom Saad Hassan Saleh) è stato arrestato assieme a un certo numero di suoi collaboratori. Negli ultimi giorni sono stati arrestati quattro membri di Hamas a Sharm El Sheikh, due yemeniti nella tratta Nuweiba-Dahab e diversi terroristi palestinesi, siriani, yemeniti e di altri paesi arabi o egiziani stessi sono rientrati in patria e hanno importato armi a sostegno dei “Fratelli” – arrestati, scoperti, smascherati. Addirittura, un siriano sospetto jihadista in uniforme militare. L’esercito egiziano sta lavorando serratamente e senza sosta. Nel sud del Sinai siamo protetti da loro, dai nostri beduini e da ben 300 posti di blocco sistemati tra noi e il nord. Il Sinai è grande quanto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto messi insieme.

Nel frattempo, nel teatrino che ci vediamo girare intorno dall’estero (ormai sono rari i paesi che non vogliano mettere il naso in Egitto, per usare un eufemismo), non potevano mancare le grida indignate dell’ONU e delle ONG occidentali, che a volte fanno del bene, a volte prendono fischi per fiaschi. A questo proposito, voglio condividere con voi lo scritto di un egiziano dal Cairo, vissuto anche a Milano, che trovo molto chiaro ed esauriente, scusandomi per la lunghezza di questo post – ma, come dicevo, ci sarebbe materiale da scrivere dei libri solo tra il 30 giugno e oggi. Materiale che non esce di qui. Ma uscirà, uscirà…

Di Omar Mandouh:

“Il Cairo 23/07/2013

VERGOGNA!!!!

Come al solito le varie ONG (organizzazioni non governative) – Amnesty International, Human Rights Watch,ecc., ecc. – finanziate da molti paesi occidentali, spariscono dalla scena internazionale per lunghi intervalli di tempo per poi riapparire simultaneamente su tutte le tv , giornali, radio  e siti della rete, per divulgare lo stesso identico comunicato o concetto.
Amnesty condanna violazione dei diritti umani in Egitto!
Bla Bla Bla condanna gli scontri tra militari e sostenitori di Morsi in Egitto!
HRW chiede la liberazione del ex presidente Morsi e di tutti i militanti politici arrestati…
Vengono tutti fuori nelle stesse 48 ore, in tutte le lingue del mondo in tutti i paesi del pianeta con la stessa inclinazione ideologica.
Non sono da meno poi né l’ ONU né l’Unione Europea UE anche loro con una sintonia morbosa con lo stesso tono, prendono una posizione decisa, che al 100% delle volte e’ la stessa delle ONG.
Questo modo di fare io lo chiamo attacco mediatico simultaneo, che secondo me dopo la guerra, e’ la cosa piu infame che si possa fare a un libero pensatore tutti dicono la stessa cosa, nello stesso modo per 48 ore consecutive.
Facile convincersi no?
Allora mi vengono in mente alcune domande:
Dov’era Amnesty quando il governo dei Fratelli Musulmani ha incarcerato senza una sentenza piu’ di 4.000 militanti politici e manifestanti in Egitto?
Dov’era HRW quando ci sono stati 271 casi di torture in un anno, ufficializzate dai medici legali?
Dov’erano quando il giornalista El Husseini Abu Deif e stato ucciso con colpi di pistola dai fratelli musulmani, colpevole solo di compiere il suo lavoro ?
Dov’era l’ Onu quando Morsi si e’ autoproclamato dittatore nel novembre 2012?
E gli USA che avevano a cuore i diritti dei copti? Che fine hanno fatto quando é stata formulata una costituzione che non garantiva i loro diritti? Niente, silenzio assoluto!
Anzi in quel momento , si pensava ad altro, si pensava a trovare un accordo su come il FMI (fondo monetario internazionale) avrebbe prestato all’ Egitto una cifra di 4,3 miliardi di $, a come mandare un paese sull’ orlo della bancarotta nell’ oblio piu assoluto.
Oggi l’ unione europea condanna i militari, chiede la liberazione di Morsi e chiede al nuovo governo di transizione di mantenere l’ impegno con il FMI!
No comment!
L’ Onu invece chiede di inviare in Egitto, una commissione di inchiesta per assicurarsi che non ci siano violazioni dei diritti umani, e sta aspettando la risposta dal governo egiziano.
Non so perche’ ma mi ricorda tanto l’ Iraq,  se Saddam accetta di accogliere la commissione diremo che abbiamo trovato armi di distruzione di massa se no diremo che ha qualcosa da nascondere e quindi va bombardato.
Stessa cosa per l’ Egitto se accetta riscontreremo violazioni se no, ha qualcosa da nascondere! Ma e’ normalissimo che si riscontreranno violazioni dei diritti umani, non esiste paese che non li ha. Ma gli USA hanno ricevuto qualche sanzione da parte dell’ Onu per le scandalose violazioni che hanno commesso nel carcere iracheno di Abu Ghraib? Non penso proprio!
Con questo non significa che approvo tali violazioni anzi le detesto ma era per spiegare il mio ragionamento.
E quindi come possiamo fidarci di queste Ong finanziate proprio da coloro che commettono piu violazioni in assoluto, basti pensare alla base di Guantanamo, o alla guerra nel Mali che stanno facendo i francesi.
Come possiamo fidarci degli USA garanti della pace nel mondo( come si descrivono loro) ma vendono il 75 % degli armamenti sul pianeta? Siamo sicuri che gli conviene?
Dicono di diffondere e difendere la democrazia nel mondo e I loro migliori amici e alleati sono monarchie assolute quali Arabia Saudita , Emirati Arabi, o Qatar.
Dodici anni fa ci parlano di lotta al terrorismo,ci hanno dimostrato che i mandanti degli attentati alle torri gemelle sono un saudita (Bin Laden) e un egiziano (Ayman el Zawahiri) e poi bombardano l’Afghanistan e l’ Iraq.
Che Bin Laden fosse un terrorista e che andasse catturato non ci sono dubbi ma io non approvo I modi e le reazioni sproporzionate!
Sono andati a bombardare un paese come l’ Afghanistan per un uomo solo e dieci anni dopo lo prelevano e lo giustiziano in casa sua in Pakistan.
Fortunatamente non c’e stato bisogno di bombardare il Pakistan, e molto probabilmente si poteva evitare di bombardare anche l’ Afghanistan!
Oggi pero’ appoggiano il fratello di Ayman el Zawahiri ( numero 2 di al Qaeda);
Mohamed el Zawahiri fratello di Ayman grida alla jihad contro il popolo egiziano che ha deposto Morsi, e chiede la sua liberazione immediata intanto continua a organizzare attentati terroristici nel Sinai.
USA ,UE  e i terroristi chiedono la stessa cosa: la liberazione di Morsi!
In questo momento in Egitto e’ aperta un inchiesta su un presunto accordo tra l’amministarzione americana e il numero 2 dei fratelli musulmani Khairat el Shater ,nel quale, l’amministrazione USA comprava per 8 miliardi di $ una parte del Sinai che avrebbe donato a Hamas!
Non commento il contenuto, ma una cosa su USA-Hamas.
Usa fondatori della famosa lotta al terrorismo, e Hamas organizzazione dichiarata dall’ONU terrorista nel 2006!
Per quanto tempo ancora ci dobbiamo subire le menzogne, l’ incoerenza e la malvagita’ di certe amministrazioni?
Perche fino adesso no c’e’ un paese una organizzazione internazionale, che abbia condannato gli attacchi terroristici che l’ Egitto continua a subire da piu di 3 settimane?
Non approvo nessun tipo di violenza, non giustifico le forze armate egiziane per qualunque abuso abbiano commesso, e non sto criticando le varie organizzazioni per le loro denuncie o condanne contro l’ Egitto, le sto criticando per le loro migliaia di non denunce, per il loro chiudere un occhio.
Sono convintissimo che chi sbaglia debba pagare, ma il mio era un ragionamento per arrivare a una conclusione.
Non diamo tanto peso a queste Ong o organizzazioni, che non dicono quasi mai la verita’,se ne creano una propria e poi ce la impongono !
Non trovo miglior modo per concludere:
VERGOGNA!!!”

La gente vorrebbe continuare a dormire, ma questa volta non ci riuscirà, la verità avrà il sopravvento… finalmente.

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About Sonia Serravalli

Scrittrice (/fotografa e spirito nomade)
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