In diretta da Tahrir

Per questo post ho pensato di tradurvi direttamente una testimonianza che mi è appena arrivata via Facebook in diretta da un ribelle in Tahrir, il resto lo conoscete da canali come Al Jazeera e dalla rete. E’ Shereef dalla piazza che ci dice (ore 23,30 in Egitto del 23 novembre):
Cari amici, sono a Tahrir da 4 giorni. Tahrir è il punto d’incontro e di raccolta ufficiale dei ribelli, e dovreste sapere i fatti seguenti:
1 – A Tahrir NON vi sono episodi di violenza e la piazza è completamente sicura.
2 – Tutti i gruppi di attivisti e i movimenti politici non sono coinvolti in nessun modo negli episodi di violenza.
3 – La violenza è localizzata in una strada laterale di Tahrir (Mohammad Mahmoud Street) che la polizia e i militari sostengono porti al Ministero degli Interni, quindi si trovano lì a difendere la strada perché hanno paura che i manifestanti stiano andando a prendere d’assalto il Ministero, ma l’affermazione è del tutto errata, perché esso si trova a 3 isolati di distanza da quel punto (1 km di distanza almeno).
4 – I tifosi ultras di due squadre di calcio si stanno vendicando con le forza di polizia a causa di alcuni eventi verificatisi nelle ultime settimane durante alcune partite di calcio e in seguito a scontri tra ultras e forze dell’ordine, quindi stanno sfruttando la possibilità di avere a disposizione le forze dell’ordine radunate in un unico punto per attaccarle, e la polizia sta sparando su di loro con tutti i tipi di armi a loro disposizione.
5 – Tutti i gruppi politici e attivisti politici sono situati in piazza Tahrir e partecipano solo agli interventi di pronto soccorso e primo ospedale da campo, per assistere le centinaia di feriti negli scontri e per la sistemazione delle migliaia di protestanti in Piazza Tahrir, che hanno deciso di restare ad oltranza e di non lasciare il centro del Cairo.
6 – I ribelli e i gruppi politici si stanno attenendo al mantenimento delle manifestazioni pacifiche, e questa strategia è stata applicata per tutto il tempo fino ad oggi, nonostante le atrocità e tutte le violazioni subite.
7 -Nonostante l’errato comportamento dei gruppi ultras, quel che sta facendo la polizia è totalmente selvaggio e raggiunge il livello di crimini contro l’umanità, sparando in faccia, al petto, lanciando contro le persone lattine di lacrimogeni e gas nervino, che si diffonde alle centinaia di migliaia di persone che si trovano in Piazza Tahrir, e causa la morte di così tanti ribelli che non hanno partecipato in alcun modo al cerchio della violenza.
8 – I membri delle forze dell’ordine d’Egitto non sono altro che delinquenti, assassini, e devono essere portati davanti alla giustizia, ritenuti responsabili per la morte di 42 persone nelle strade del Cairo nei giorni scorsi, tra cui di una bambina di 7 anni dopo che è stata soffocata da inalazione fatale di un gas sconosciuto sparato dalla stessa Polizia, di altre circa 17 vite perdute in altre città, e anche per la morte di centinaia di persone durante i primi giorni della rivoluzione.
9 – Le nostre richieste sono chiare e semplici e del tutto giuste: coloro che hanno commesso crimini contro manifestanti pacifici devono essere processati, le icone del vecchio regime devono affrontare un processo e ritenersi responsabili per  la distruzione dell’economia egiziana, della vita politica, uccidendo e mettendo nelle carceri migliaia di  innocenti. Chiediamo inoltre il rilascio di migliaia di attivisti politici che vengono arrestati senza aver fatto alcun male, e se necessario, di giudicarli di fronte ad una corte civile, non a un tribunale militare.
10 – Chiediamo inoltre che lo SCAF (Consiglio Supremo delle Forze Armate) lasci la guida del paese e consegni tutti i poteri a un governo civile con l’incarico di governare fino alla scelta del Parlamento e alle elezioni presidenziali  che si devono tenere il più presto possibile.
La rivoluzione non si fermerà. Noi non ci arrenderemo. POTERE AL POPOLO D’EGITTO. LA LIBERTA’ E’ IL NOSTRO OBIETTIVO.
Grazie per aver letto questo lungo post, ma ho pensato che avete il diritto di sapere cosa sta succedendo esattamente in Egitto, da un testimone oculare, ribelle e anche membro di un gruppo politico.

Segue:
Ultimissime informazioni: il gas che si sta diffondendo e che ci è stato sparato contro è chiamato CR GAS , è un gas chimico da guerra, è vietato ed è considerato un’arma chimica – non stupisce che finora abbia causato 27 morti per soffocamento.
Segue altra comunicazione diretta a me:
grazie mille Sonia per il tuo sforzo, il nostro paese ora è sotto il totale controllo dei militari che stanno controllando anche tutte le TV ufficiali. Sfortunatamente i media dirigono la scena per tante persone che non sono coinvolte direttamente negli eventi attuali e formano i loro pareri di conseguenza, e purtroppo opinioni sbagliate in molti casi, specialmente in Egitto.
Non ho obiezioni o paura o alcun problema nel menzionare il mio nome in alcun luogo, sono orgoglioso di essere a Tahrir, orgoglioso di essere egiziano e orgoglioso della nostra rivoluzione storica e gloriosa.
Grazie e sono sicuro che i tuoi sforzi faranno la differenza per tante persone.
Shereef El Talawy

Gas killer su Tahrir

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About Sonia Serravalli

Scrittrice (/fotografa e spirito nomade)
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