20 marzo 2011

ANCORA LE DUE FAZIONI, SPAVENTANTI E SPAVENTATI

Pubblico ora perché le notizie si susseguono incessanti e voglio fare il punto fin qui, pomeriggio del 20.3, Egitto.

Centinaia di scudi umani attorno al quartier generale di Gheddafi a proteggerlo e sostenerlo, mentre a Bengasi il popolo (che voglio chiamare “democratico” come si è fatto in Egitto, e non dei “ribelli” che è un termine che affibia loro un’accezione negativa) ha festeggiato per due notti la risoluzione Onu, venuta dopo la richiesta di una no fly zone da parte della stessa Lega araba.

Subito dopo l’approvazione di tale risoluzione, dopo settimane di avvisi e di quasi indifferenza esterna di fronte al massacro in Libia, Gheddafi tramite il Ministro degli Esteri ha annunciato il “cessate il fuoco”. Cessate il fuoco la cui notizia viene fatta arrivare ai Paesi stranieri, ma che non viene minimamente comunicato dalle TV locali alla sua stessa popolazione, mentre proprio il popolo continua a ripetere che Gheddafi sta bluffando e a testimoniare ripetuti attacchi ancora in corso durante detto annuncio, e nelle ore successive, da parte delle forze armate del rais contro civili – una pratica che segue da oltre un mese. Gheddafi usa ora tutti i possibili agganci per far volare più alti di prima i suoi spauracchi, in un discorso delirante (riesce sempre a superare se stesso) tra le radio e le TV nazionali ed internazionali questa mattina – che spero di trovare presto con traduzione in italiano perché al momento non è ancora in linea se non in arabo/beduino. E’ l’unico, tra tutti gli attori in campo, inclusi i popoli arabi, che ora tira in ballo termini come “islamismo” e “crociate”, e già che c’era c’infila dentro perfino il “nazismo” – l’unico. Ecco la vera natura delle sue bombe: parole sconnesse dalla realtà sanguinaria che sta facendo vedere al suo popolo da un mese e tre giorni -, ancora un caso di alienazione dalla realtà tipica della sindrome del dittatore di cui avevo parlato per Mubarak. Oppure solo una mossa furba, se qualcuno si azzarda ancora ad ascoltarlo. E, beh, io mi rifiuto.

Credo che non bisogna guardare Medusa se non vuoi che ti pietrifichi. E credo che concederle il lusso della paura sia fare esattamente il suo gioco. Vorrei che la mia gente fosse abbastanza furba e valorosa da non concedere a Gheddafi nemmeno il beneficio del dubbio. Dopo tutto quel che l’ho visto perpetrare sui suoi “amati” civili, non trovo nessuna difficoltà a farlo.

Le due versioni libiche lottano tra loro alle TV: sostenitori di Gheddafi contro i democratici dell’opposizione, che non lo vogliono più, che ringraziano i giornalisti di Al Jazeera e i Paesi arabi e occidentali che hanno finalmente deciso di intervenire. Alcuni li rimproverano di aver aspettato troppo – sono voci e volti, immagini in diretta, registrazioni, non illazioni. Escluso ogni intervento esterno via terra: viene lasciata al popolo libico la possibilità di sbrigare le loro questioni interne sul terreno – e si stanno armando tutti. Gheddafi apre le arsenali militari e distribuisce armi a suoi sostenitori uomini e donne – almeno questa è la sua versione, sempre che gli si possa ancora credere. Inviati aiuti ai civili via navi partite dall’Italia.

Un parere appena raccolto dall’Egitto: ricordiamo che non è l’America a voler intervenire, ma tutti (esclusi gli Stati che si sono astenuti): a partire dalla Lega Araba e dal popolo egiziano che, come tanti altri popoli arabi, si definiscono d’accordo con la decisione della no fly zone, includendo gli Stati nostrani che precedentemente di Gheddafi si ritenevano “amici”. Ecco cosa si ottiene ad appoggiare un pazzo per il quieto vivere. Gli egiziani continuano a dirmi che a lasciarlo fare, Gheddafi, avrebbe portato a termine il massacro quasi totale della sua popolazione (i “ribelli”), così come prometteva nel suo primo discorso alle TV poi sbeffeggiato in un rap che stan ballando tutti tranne lui (vedere post precedente).

Napolitano oggi dice che non bisogna mai cedere alle paure, creare allarmismi o credere ad assolute fantasie che creano timori immotivati… beh, io non sono nessuno, ma posso dire che la penso esattamente come lui. E che quest’uomo mi piace.

Tre giornalisti di Al Jazeera sono stati “trattenuti” a Tripoli – e uccisa voce libera di una TV di informazioni di Bengasi (il giornalista Mohammed Nabbous) per opera di agenti di Gheddafi, TV che è così stata eliminata.

Aeroporto di Trapani chiuso per operazioni militari. L’Italia avrà un ruolo importante anche per le riprese satellitari delle operazioni in Libia.

Queste le informazioni che ho raccolto tramite Al Jazeera e Rai News 24 e l’intervento di Napolitano e di altri personaggi di spicco oggi. Se poi tutti questi canali si sono accordati per raccontarci delle bugie colossali, beh allora stiamo parlando di niente.

Passiamo ora al piano più “personale” che contraddistingue questo blog. Questa mattina ho avuto uno scambio di vedute con un’amica che stimo (A. C.), e che mi ha dato la possibilità di stendere, senza esserne consapevole, parte di quel che sarebbe diventata questa pagina (o post), sviluppando le due visioni tanto diverse tra chi segue le notizie dall’Italia e chi, come me, le segue dall’Egitto. Ho trovato semplicemente molto interessante il confronto. Quindi riporto qui le due visioni.

Propendere per l’una o per l’altra non è sempre necessario, se non sei alla guida di un Paese, quindi invito alla pura riflessione e contemplazione del confronto in sé. D’altronde, saranno i fatti a decidere come stanno le cose, prima e meglio di noi.

A.C.: Ridendo? (vedere mio post precedente). Bisognava che la Libia si liberasse da sola, come l’Egitto. Invece guarda. Dove c’è il petrolio ecco che si muove la grande macchina da guerra dell’Europa fascista.

Io: Non sono d’accordo A., con questa scusa non si può nemmeno più intervenire dov’è in atto un genocidio, questa è mistificazione della realtà, sappiamo dei nostri vicini in Libia, in Egitto non hanno usato aerei militari su corpi umani… Sì, quando la situazione si fa drammatica vicino a me io rido per difendermi, e ha sempre funzionato quale la migliore arma che io abbia mai conosciuto per sopravvivere. Rido alle parole invasate di Gheddafi e ti assicuro che qui non sono l’unica a farlo…

A.C.: Sonia, non è un intervento a scopo umanitario, questo è il pretesto, questi paesi di destra si sono mossi per il controllo dei giacimenti petroliferi della regione. Che poi si rida per disperazione, ok. Reazione comprensibile. Ma voi il dittatore ve lo siete tolto dai piedi, noi no.

Io: Quindi non bisogna intervenire per paura che ci attacchi? Io non lascerei mai il mio vicino squartare senza intervenire, ma questa è solo una scelta personale: semplicemente non riesco a restare inerte… Sono italiana e non egiziana e tra un mese sarà di nuovo lì… La Lega Araba ha richiesto l’intervento con no fly zone prima degli Stati occidentali, il popolo arabo stesso vuole questo e chiede aiuto dall’esterno, il genocidio (quindi massacro di massa) è finora avvenuto con queste modalità e queste cifre solo in Libia, non sono fatti questi? Dai non scaldiamoci, scriverò un post su questo… Il mio parere è che la tua versione sia quella che sta usando a dovere Gheddafi, mi spiace, ma rispettiamo almeno tra di noi la libertà d’opinione.

P.S. Non m’intendo di operazioni militari, quindi nel dettaglio vedremo come si comportano ovviamente, io ti parlavo come principio: l’idea di restare a guardare un pazzo che li fa scannare oppure intervenire in aiuto del popolo (perfino i più “antioccidentali” di qui, che tali non ritengo, propendono per la seconda alternativa nella situazione attuale…). Se così non sarà, sarò ovviamente pronta a rivedere la mia opinione, ma il rais li stava massacrando tutti anche quando i media non ne parlavano più…

A.C.: Certo che la rispetto anche per la stima che ho di te e della tua lungimiranza di osservatrice partecipe. Ma dall’Italia vedi le cose diversamente, forse. Qui si usa la situazione libica per coprire la crisi di governo e le magagne interne. Non si aiutano le popolazioni con attacchi aerei, con mostri di morte che non so quando riusciranno ad eliminare il vero responsabile. Se questo non dovesse avvenire in tempi brevi siamo in pericolo. La guerra è un’avventura di morte che non serve mai a creare stabilità ma è frutto di strategie che non interessano le popolazioni

Io: E’ molto interessante quello che mi dici, istruttivo direi, sì le notizie da Al Jazeera e TV egiziane puntano molto di più sulla situazione del popolo libico… Il tuo parere potrebbe servirmi per un post nel blog. Mi fa molto piacere avere una visione d’insieme. Grazie, a presto.

A.C.: Sono solo impressioni di una persona “sensata” ma sono preoccupatissima per la stabilità nel Mediterraneo, Sonia. Non sono affidabili qui. Non dovrebbero neanche più essere al governo con gli scandali che ci sono stati. Per B. è solo l’ultima spiaggia per restare in piedi. Prima ha baciato la mano a Gheddafi ed ora presta le basi (tutte) per un’azione militare tremenda. Tutti contro la Libia? Ma non si rivolterà contro questa impresa? Tutti i capi di stato coinvolti sono in una crisi interna nei loro paesi. Questa guerra giustifica le spese militari e tiene le mani sul petrolio, quando anche il nucleare è finito. Vedi tu.

Ancora A.C.: Ma non hai visto che armamenti hanno schierato? Tutto il Mediterraneo è armato e pronto ad esplodere…e non abbiamo a che fare con uno stratega illuminato …ma non hai sentito le minacce comntro l’Italia? Siamo il suo primo bersaglio. E sai chi abbiamo al governo? Tu ti fidi delle loro dichiarazioni?

Io: Proprio perchè è un pazzo, è da disinnescare LUI. Dietro, c’è tutto un popolo che ci ringrazia e che sta dalla nostra parte… Ho smesso di farmi impaurire dalle minacce di un pazzo al governo, qui (in Egitto) si è davvero rotto il muro della paura, uno scatto che in Italia la mia generazione e la tua non conosce neanche perchè non se lo ricorda…

P.S.

Solo il mio modesto parere: non credete alle parole di un pazzo… o siamo davvero fo***ti

A.C.: Sonia, sotto le bombe il popolo non ringrazia. Mai. Qui sono in gioco pozzi di petrolio, non sono intervenuti per la salvezza del popolo libico di cui , a mio parere non gli importa assolutamente niente. L’Europa è a destra e la destra ha un volto militarista, tutto qui.

Io: Non il popolo, secondo me… (di destra). Comunque, il mio assunto era questo: se per ipotesi avviene una mattanza di massa in un Paese che possiede pozzi petroliferi, dunque nessuno dovrebbe intervenire perché non si dica che si è strumentalizzata la cosa? Questo il mio punto… tutto qui.

A.C.: Credo che dovrebbe prevalere il buon senso. Azioni militari dovrebbero essere evitate, sempre e piuttosto sostenuta la resistenza interna. Oggi ci sono i mezzi per questo. Se non si vogliono adottare è perchè i fini sono altri e li vedrete, quando finirà (non si sa quando né come). Le minacce di Gheddafi contro l’Italia penso debbano essere prese sul serio. Non solo dirette, soprattutto di tipo terroristico.

Io: Ecco, su questo non mi trovi per niente d’accordo: Gheddafi è un vecchio pazzo e solo e da giorni seguiamo le sue svariate interviste o monologhi veramente da Alzeimer. Il vero numero e la vera voce affidabile x me la fa il popolo, è semplicemente ora di dare credibilità a loro…  Ho scritto un post proprio su questo spauracchi tempo fa magari lo ritrovo. Io e gli spauracchi non andiamo più d’accordo.

Ancora io: La tua è un’ipotesi A., credo valida tanto quanto la mia, perchè noi del “popolino” forse la verità l’apprendiamo sempre solo dopo 50 anni o oltre. E la mia ipotesi è che Berlusconi con questa mossa si mangi la faccia rispetto alla sua amicizia precedente col rais – quindi di nuovo nulla che gli faccia onore o comodo – ma soprattutto, Berlusconi non occupa affatto una posizione centrale nelle notizie quotidiane che seguo e credo non conti mezzo centesimo di fronte alle tante vite che stavano venendo massacrate presso lo stato confinante a dove mi trovo, che qualcosa bisognava fare e che lo ha chiesto la stessa LEGA ARABA. Poi, che il governo italiano al momento non sia affidabile e sia da spazzare via sono d’accordissimo con te, ma noi siamo moscerini al confronto di certi dittatori da questa parte del mare che sono da estirpare dalla storia una volta x tutte… Dunque la mia ipotesi o la mia idea personale torna ad essere quella: dobbiamo dare alla posizione di uno come Berlusconi e alla realtà del petrolio davvero tutta questa importanza, da lasciare che un popolo venga sterminato senza muovere un dito perchè Berlusconi e petrolio ce lo impedirebbero? Per mantenere l’immagine? Insomma, col fatto che non si vuol più credere ad un intervento a scopo umanitario (che farebbe forse qualche vittima per evitare una strage di massa) non è più nemmeno possibile mettere in atto azioni umanitarie? Naturalmente, sono pronta a modellare le mie idee se la realtà delle prossime ore/giorni me ne darà motivo… grazie a Dio noi non reggiamo un Paese e possiamo farlo.

A.C.: Sonia, ormai in Europa viviamo in false democrazie e se i popoli si ribellassero sappiamo anche dopo il G8 di Genova, di cui sono stata testimone e partecipe, cosa potrebbe accadere. Le armi sono puntare contro i popoli e i dittatori si schierano a seconda di accordi che ci oltrepassano, la portata è grossa, siamo molto prudenti 🙂

Io: Sono d’accordissimo sulla prudenza, io sono una ghandiana! 🙂 Ma non mi rassegnerò mai all’idea che forze dell’ordine o governanti l’abbiano vinta sul popolo, mai… Non voglio dare loro nemmeno lo spazio di un mio timore. Bacio

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About Sonia Serravalli

Scrittrice (/fotografa e spirito nomade)
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3 Responses to 20 marzo 2011

  1. Buonaseeera. Scusa, “loro” chi, “Noname”?

  2. roberto michelucci says:

    Credo che A.C. debba essere presa in considerazione, soprattutto dopo le ultime notizie che giungono: Inghilterra e America già da settimane organizzavano un intervento armato, il segretario della lega araba MUSSA (che si ritroverà probabilmente al comando in Egitto) è andato su tutte le furie quando ha visto l’intervento militare andare oltre la NO FLY ZONE e la lega araba sembra quindi si sia dissociata dalla missione, l’unione dei paesi africani per lo stesso motivo ha dato un dissenso, CIPRO non ha dato le proprie basi aeree per il supporto alla missione, la Russia e la Cina sono contro (anche se per altri motivi).
    QUALCOSA E’ ANDATO STORTO (chissà per quale ragione………..).

  3. Ciao Roberto, grazie. Quello che mi riesce più difficile far capire è che la penso come voi, che sono anch’io “da quella parte”, ma che semplicemente non concepivo l’idea di star ferma a guardare quando nel Paese confinante con quello in cui mi trovo il massacro continua da oltre un mese. L’ho spiegata come la metafora del tuo vicino che viene massacrato o che massacra qualcuno oltre la tua stessa parete anche in post passati, cercando di farmi capire: sarò limitata o criticabile ma a me degli interessi che ci sono dietro – che aborro – nell’immediato importa ben poco: la mia urgenza era rivolta esclusivamente al “fare qualunque cosa” che fermasse l’aviazione di Gheddafi e desse una tregua ai civili, che ci devono aver visti tutti come mostri di indifferenza per oltre trenta giorni… Non so, io mi sarei sentita abbandonata dal mondo. Quello che scrivo parte da sensazioni profonde, viaggi tra le genti ed empatia, non sono un’esperta di strategie militari, ed è ovvio che oggi concordo con Amr Moussa e col fatto che ora la Lega Araba fa marcia indietro (ora, non 2 giorni fa) perchè la “no fly zone” non è stata solo “no fly zone”, ma posso anche dirti che la realtà in Libia è molto complessa e che mentre noi qui ci azzuffiamo tra di noi là ho visto ogni giorno anche gente festeggiare e ringraziare quelli che chiamano “gli amici francesi” per aver fermato parte delle forze armate del regime. Sono sempre stata contro la guerra, ma mi piace non chiudermi mai in preconcetti e seguire quello che avviene giorno per giorno per modellare la mia idea in fieri, non perchè così avevo già deciso.
    Incollo qui solo un breve brano di quel che vorrei pubblicare nel post di oggi:
    “La parte assolutamente nuova riguarda quella che possiamo chiamare la cabina di regia dell’intera operazione, pilotata dal Consiglio di Sicurezza attraverso l’apposito Comitato istituito dalla Risoluzione 1970 e il Segretario Generale. Di questa cabina fanno parte un nuovo organismo creato ad hoc, il “Panel di sette esperti”, e la Lega degli Stati Arabi. Dunque, a guidare e controllare che la delicata operazione si svolga nel rispetto della legalità internazionale, viene messa in opera una struttura politica per così dire pluralista, alla quale sono associate anche l’Unione Africana e la Organizzazione della Conferenza Islamica, espressamente citate nella Risoluzione”(dall’Archivio Pace Diritti Umani).
    Mi ha fatto piacere il tuo intervento umano e civile, quando finora gli unici che mi contraddicevano arrivavano con offese e una scarsa conoscenza della grammatica italiana – così non potrei mai continuare a crescere.

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