26 gennaio 2011, mercoledì

IL PROSIEGUO A SORPRESA

I morti salgono a tre e nonostante il migliore amico di qui, F., italo/egiziano, anche lui mi ripeta che “il giorno dopo” al Cairo era tutto tranquillo, la sera a tutti i TG mandano filmati di nuove sommosse e chissà come, nel “tutto tranquillo”, i morti si sono già triplicati.

Nessuno qui si aspettava che la cosa si protraesse oltre il giorno stabilito. Nessuno ha rispettato il divieto a manifestare. Almeno, non l’hanno fatto coloro che a migliaia sono scesi in strada, oggi più di ieri. Una persona partita casualmente proprio ieri per la capitale, dice che i trasporti non hanno subito nessuna influenza e che nella zona dove si trova lei non vi è alcun segno di squilibrio. Ma il Cairo è grande.

Nel frattempo, continuo a tranquillizzare i miei a casa, facendo affidamento sul fatto che 1. qui siamo una comunità internazionale, molti di noi non solo non sono egiziani ma non posseggono nemmeno niente in Egitto, quindi non dovrebbe esserci motivo di preoccuparsi; 2. Dahab è una sorta di oasi, isolata da tutto e di dimensioni molto modeste; 3. abbiamo vicino Sharm El Sheikh, ed essendo una delle “casse” dello Stato, credo sia nel loro interesse mantenere la situazione tranquilla. Sempre che le cose non degenerino e che restino sotto controllo. In Thailandia non ci sono riusciti a Bangkok, ma Bangkok è anche la capitale: sono convinta che a Phuket tutti i nostri vecchi-nuovi coloni del turismo sessuale continuassero a sguazzare col sedere a bagno.

Sempre l’amico F. dice che è tutto inutile, che il popolo egiziano ha ragione ad essere stufo e a volere riforme, ma buttare giù Mubarak sarebbe un’assurdità perché non vi è né un partito, né un programma, né una persona esistente e preparata pronta a sostituirlo.

(Ndr. Scrivo di giorno in giorno quello che ci riportiamo tra di noi a bruciapelo: le idee e le posizioni potrebbero subire modifiche nel corso del tempo e spesso l’hanno fatto, ma poiché considero anche questo un dato interessante per lo svolgersi del mio reportage, non modifico nulla alla luce del “senno di poi”).

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About Sonia Serravalli

Scrittrice (/fotografa e spirito nomade)
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