25 gennaio 2011, martedì

L’INIZIO

Ricorrenza: “festa della polizia”.

Manifestazioni e scontri al Cairo contro il regime di Mubarak. Un poliziotto morto. Quando invio le notizie a B., caro amico e affittuario del monolocale in cui vivo, torna fuori l’atteggiamento del dopo-attentato-2006 con cui tanto dovetti convivere. Molto rassicurante, mi risponde che sa delle notizie, ma che domani tutto sarà finito e tranquillo. Come se gli stranieri non leggessero le news in due o tre lingue – e come se chi parla arabo detenesse la supremazia di un segreto insondabile per sempre. Eppure, apprezzo la loro dolcezza nel cercare di tenerci nella “bambagia”. Sanno tutto prima e meglio di noi anche quando sembra che vivano solo di turismo e di diving in un gabbiotto d’ufficio davanti al mare.

La sera, la notizia viene divulgata anche ai TG italiani ed esteri. Arriva persino al mio amico P. in Quebec che mi scriverà, assieme ad altri, per sapere come va qui. I miei riesco a precederli con un sms appena ho finito di guardare il TG5 delle otto, appena un giorno dopo che mi avevano installato la TV per una pura casualità, dato che praticamente non la uso. O per meglio dire, non la usavo fino ad oggi.

Su Facebook, dal tardo pomeriggio comincia un tam-tam di notizie vere e leggende metropolitane da parte di contatti egiziani, in arabo o in inglese. All’improvviso c’è un grande scompiglio in rete, se sei straniero hai l’impressione di esserti perso una puntata. Qualcuno, come A. di Dahab, sostiene che certi siti di informazione siano già stati oscurati. La Repubblica lo dice del sito del Ministro Degli Interni egiziano. Rispondo ad A. che io sono in Egitto eppure sono riuscita ad entrare nelle pagine indicate. Penso che l’oscuramento sia solo una teoria dei soliti complottisti, una tendenza schizofrenica che mi ricorda un po’ quella degli ipocondriaci. In ogni caso, a me i siti si aprono tutti. In questi anni ho un po’ fatto l’abitudine a questa popolazione allarmista e insieme giocosa. Gran parte di me trova riscontro in loro. Mi farò guidare dalla corrente.

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About Sonia Serravalli

Scrittrice (/fotografa e spirito nomade)
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